INTRODUZIONE
Claudio Tonzar, direttore scientifico VI Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, Università di Urbino
Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale, Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste
RELATORE
Katarina Babnik, Professoressa di Psicologia, Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Arte, Università di Lubiana (SLO)
Anton Trstenjak (1906–1996) è stato uno dei principali fondatori della psicologia slovena nel periodo successivo al 1945, nonché filosofo, teologo e intellettuale pubblico. Ha operato come professore universitario e ha pubblicato oltre 50 libri e più di 500 contributi nei campi della psicologia, dell’antropologia, della filosofia e della cultura. Trstenjak definiva la psicologia come scienza della personalità e ne proponeva un’impostazione sistematicamente olistica, fondata sull’interconnessione delle dimensioni percettive, emotive, cognitive, etiche e spirituali dell’individuo. L’agire umano era da lui interpretato come un processo di sviluppo che si realizza nella continua interazione con gli altri e con l’ambiente. Al centro della sua concezione dell’esistenza umana si colloca il concetto di senso, mentre la salute mentale è intesa come capacità di azione responsabile e fondata sui valori. Un contributo rilevante della sua opera consiste in un’impostazione sistematica della psicologia del suo tempo e nell’introduzione pionieristica di diversi ambiti applicativi - la psicologia della creatività, la psicologia economica ed ecologica e la psicologia pastorale. Nonostante l’orientamento olistico, Trstenjak ha condotto anche significative ricerche empiriche sui processi percettivi, in particolare nell’ambito dei colori, dei tempi di reazione e dell’interazione tra percezione ed emozione. Nell’attività professionale ha operato anche in ambito clinico, collocandosi tra i primi psicologi con tale orientamento in Slovenia. A causa delle circostanze ideologiche e politiche del periodo, la sua opera è stata a lungo marginalizzata a livello istituzionale, limitando il suo influsso diretto sullo sviluppo della psicologia universitaria. Il pensiero di Trstenjak si avvicina alla psicologia positiva e umanistica contemporanea per l’attenzione al senso, alle relazioni e alla responsabilità individuale. Tali aspetti rendono la sua riflessione rilevante anche nel contesto delle attuali trasformazioni tecnologiche e sociali.
La partecipazione a tutti gli eventi del Festival è libera e gratuita, fino ad esaurimento dei posti in sala (non è necessaria la prenotazione)