INTRODUZIONE
Claudio Tonzar, direttore scientifico VI Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, Università di Urbino
Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale, Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste
RELATORE
Andrea Clarici, ricercatore universitario e docente di Psicologia Dinamica, Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Scienze della salute, Università di Trieste.
Edoardo Weiss, psicoanalista triestino e allievo diretto di Freud, è indubbiamente uno dei più grandi teorici della psicoanalisi che il nostro paese abbia avuto. Weiss ha scritto molto su “presenza psichica”, “identificazione” e sui fenomeni di “risonanza emotiva” presenti nella pratica clinica, concentrandosi quindi sia sul paziente, sia sull'analista. Il suo lavoro ha permesso di spostare il baricentro della clinica psicoanalitica dalla centralità della comprensione dei contenuti dell'Inconscio (rendere consce le “idee” inconsce) alla centralità dei sentimenti e della vita affettiva nelle relazioni umane. Egli ha pertanto posto le emozioni al centro della pratica psicoanalitica. L’intervento verterà pertanto sul confronto tra il pensiero di Weiss e le attuali conoscenze derivanti da discipline “al confine” con la psicoanalisi, come le neuroscienze, la psicologia evoluzionistica (in particolare, dallo studio dell’origine delle emozioni negli animali), e dallo studio dei processi dell’età evolutiva, cioè nel bambino. Con il linguaggio di oggi, possiamo affermare che Edoardo Weiss è stato uno dei pionieri nella conciliazione tra le discipline che si occupano dell’Inconscio (visto come componente fondamentale di risoluzione di problemi affettivi) e della coscienza cognitiva (che ci permette l’esplorazione, la percezione e, in sintesi, l’esperienza della realtà, del mondo e delle nostre idee, e dei concetti).
La partecipazione a tutti gli eventi del Festival è libera e gratuita, fino ad esaurimento dei posti in sala (non è necessaria la prenotazione)